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Sottodominio o sottodirectory: che effetto hanno sulla tua SEO?

Scritto da Arshiana Tarannum

Questo articolo è una traduzione della versione originale in inglese. Leggi l’originale

Quando gestisci i contenuti del tuo sito, devi avere almeno un’idea di cosa siano un sottodominio o una sottodirectory. Se sai dove collocare i contenuti del sito, la gestione diventa più efficace e ordinata. In più, conoscendo bene queste due strutture gerarchiche, potrai ottenere risultati migliori anche in ottica SEO. Vediamo insieme cosa sono sottodomini e sottodirectory e come possono influire sulla tua SEO.

sottodominio o sottodirectory

Sottodominio e sottodirectory: tutti i concetti spiegati

Quando parliamo di sottodomini, ci riferiamo a una strategia per organizzare i contenuti di un sito a partire dal dominio principale. Nel caso dei sottodomini, tutti i sottodomini si trovano sullo stesso livello. Non puoi creare un sottodominio all’interno di un altro sottodominio. In pratica, sotto un dominio principale puoi avere più sottodomini contemporaneamente.

Per quanto riguarda i sottodomini, ognuno viene considerato come un sito web separato. L’autorità di dominio non viene trasferita automaticamente per intero al dominio principale. Ogni nome di dominio viene fatturato a parte, e dovrai pagare extra per gli strumenti aggiuntivi. Quando hai più sottodomini, ti serve un team dedicato per gestirli in modo efficiente.

Una sottodirectory è un’altra strategia di gestione dei contenuti che usa più cartelle sotto un dominio principale. In un URL, trovi il nome della sottodirectory subito dopo la directory principale, cioè il nome di dominio.

Per esempio, un link a una sottodirectory appare così: wpdeveloper.com/plugins. Sotto questo URL puoi trovare altre sottodirectory, come wpdeveloper.com/plugins/essential-addons-elementor/ oppure wpdeveloper.com/plugins/reviewx/.

Se hai più livelli di sottodirectory, questo influirà sulla SEO del tuo sito. Anche se le sottodirectory aiutano i motori di ricerca a eseguire meglio la scansione, l’URL diventa più lungo e complicato. Di conseguenza i motori di ricerca faticano ad acquisire tutti i contenuti in modo efficace e a posizionarli nei risultati.

Le sottodirectory possono aiutare la SEO del tuo sito a rilevare facilmente tutti i backlink e l’autorità di dominio o di pagina legati al dominio principale. Con le sottodirectory puoi anche promuovere landing page separate, se lo desideri. In quel caso, l’URL resta breve, preciso e chiaro.

I motivi principali per usare un sottodominio o una sottodirectory

Se vuoi aumentare il traffico organico del tuo sito, gestire un sottodominio o una sottodirectory può essere molto efficace. Vediamo tutti i motivi per usare l’uno o l’altra sul tuo sito.

I vantaggi dei sottodomini

Quando hai un dominio principale e vuoi gestire diversi reparti che fanno capo a quel dominio, i sottodomini sono indispensabili. Organizzando i sottodomini puoi creare sezioni separate. Per esempio, wpdeveloper.com separa il servizio di assistenza dal dominio principale semplicemente usando un sottodominio diverso.

Se crei un sottodominio per un sito già esistente che si posiziona bene nei motori di ricerca, il sottodominio verrà indicizzato subito e potrai godere dei vantaggi di un buon posizionamento. Come accennato, i motori di ricerca considerano i sottodomini come siti separati rispetto al dominio principale.

In questo modo i sottodomini che crei possono comparire accanto al dominio principale nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP), spingendo più in basso i concorrenti e aumentando l’autorità del tuo sito. Puoi inserire parole chiave specifiche e ben studiate negli URL dei sottodomini, così da aumentare il traffico del sito mettendo in evidenza lo scopo reale del dominio principale.

Secondo Google, la maggior parte dei siti specializzati viene promossa di più rispetto ai grandi siti autorevoli. Se vuoi posizionarti meglio e ottenere buone prestazioni SEO, ti servono abbastanza backlink, cioè link esterni, verso il tuo sito o il dominio principale.

I vantaggi delle sottodirectory

Se usi uno strumento come Google Analytics per monitorare le prestazioni del sito, i dati vengono aggregati per l’intero sito, invece di doverli confrontare su due fronti perché usi due domini. Dato che aggiungi contenuti di continuo, il sito potrebbe essere scansionato più spesso, e l’autorità SEO accumulata verrà ereditata dal sito principale.

Le sottodirectory sono più facili da monitorare con gli strumenti di analisi, perché trovi tutte le informazioni in un unico posto. Se usi Google Analytics, le sottodirectory ti aiutano a confrontare le diverse sezioni e il loro utilizzo.

Anche le modifiche al codice sono più semplici in una sottodirectory. Dato che tutti i file si trovano in un’unica sottodirectory, puoi modificare facilmente il codice o spostarlo direttamente dal dominio principale.

sottodominio o sottodirectory

Se riesci a offrire una migliore esperienza utente grazie a una navigazione più chiara, il punteggio SEO del sito salirà di conseguenza. Con le sottodirectory è facile gestire i contenuti del sito, e gli utenti possono esplorarli passando da una pagina all’altra.

Sottodominio o sottodirectory: quale scegliere per una SEO migliore

Quando valuti se creare un sottodominio o una sottodirectory per gestire i contenuti del sito, devi considerare alcuni punti chiave. Per esempio gli obiettivi di business, le strategie SEO, i contenuti e gli obiettivi di gestione del sito, la struttura del sito e anche l’esperienza utente. Qualunque sia la tua scelta, nulla è irreversibile.

Se il tuo sito ruota attorno a un tema preciso, è consigliabile usare le sottodirectory. Pubblicherai contenuti simili o correlati nella stessa sottodirectory, e questo aiuterà il sito ad avere una buona SEO.

Se invece hai un sito con contenuti o nicchie molto diversi sotto un unico dominio principale, gestire dei sottodomini ti conviene. Dato che Google registra ogni sottodominio come un sito diverso, sarà più semplice gestire più sottodomini sotto un solo dominio. In questo caso anche le diverse parole chiave contribuiranno all’indicizzazione di ciascun sottodominio nei motori di ricerca. Per costruire una presenza online autorevole, i sottodomini sono indispensabili.

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